praga vista dall'alto

Metti un weekend a Praga…e segnati questi indirizzi da visitare

Cosa vedere e mangiare in un weekend a Praga

Ogni “ponte” è buono per organizzare un fine settimana fuori porta. E, ringraziando le compagnie aeree low cost, tutto ciò continua a essere possibile senza spendere un capitale. Sebbene siano terminate le offerte a “pochi spicci”, si riesce comunque a concedersi un volo andata e ritorno con borsa a mano a meno di 80 euro a persona. Non soltanto nelle più importanti città italiane, ma anche verso capitali europee ricche di fascino e tradizioni da scoprire.

giardini pragaa

Di recente siamo stati un weekend a Praga e, nonostante le temperature rigide e il vento pungente, siamo riusciti ad innamorarcene in men che non si dica. Non a caso resta una tra le mete più gettonate del turismo internazionale, attirando ogni anno oltre 6 milioni di visitatori. Architetture incredibili che si integrano alla perfezione pur risalendo a diversi secoli, dal medioevo all’epoca contemporanea, e spaziano dal gotico al neoclassico, dal barocco all’art nouveau, balzano subito all’occhio catturando stupore e ammirazione.

torre praga

E ancora colori, profumi, atmosfere e animo cosmopolita entrano in gioco nella descrizione della splendida capitale ceca, conosciuta anche come la città delle cento torri o anche la città d’oro.

La sfida, però, è vedere e assaggiare quanto più possibile in pochissimo tempo. In questo articolo un itinerario ottimizzato per visitare i luoghi simbolo di Praga e assaggiare il meglio della sua cucina in un solo weekend.

Cosa vedere a Praga?

ponte carlo

Ponte Carlo

Sveglia all’alba, zaino in spalla e via verso Ponte Carlo, uno dei simboli della città. Commissionato da Carlo IV a metà del XIV secolo e ultimato dopo 60 anni di lavori, questo ponte, lungo oltre 500 metri, collega la città vecchia con il famoso quartiere di Mala Strana (anche questo da non perdere), separati dal fiume Moldova. Non è tutto. Di chiaro stile gotico, è adornato da una serie di 30 statue che rappresentano altrettanti Santi lungo entrambi i lati, che ne conferiscono ulteriore maestosità unitamente alle torri e alle fortificazioni.

Svegliarsi presto è un’idea che non sarete gli unici ad avere, ma comunque potrà permettervi di scattare qualche foto dignitosa senza che la folla lo compra interamente, visto che durante il giorno è sempre affollato di turisti, mercanti, musicisti e artisti di strada.

castello praga

Il Castello

Attraversato il ponte Carlo ci si dirige verso il complesso del Castello, risalente al IX secolo e che si erge, naturalmente, in posizione rialzata per ovviare alla necessità di sorvegliare dall’alto la città e difenderla dagli attacchi nemici.

Questa zona, tra l’altro, risulta il primo nucleo abitato della zona, come dimostrano le antiche casette colorate del famoso vicolo d’oro, oggi adibite ad abitazioni museo e negozietti d’artigianato. Ricordano quasi una piccola “Burano” dell’est.

sa

La Cattedrale di San Vito

All’interno di questo complesso la maestosa Cattedrale di San Vito, uno dei più importanti esempi di stile gotico dell’Europa orientale. Oltre a rappresentare il simbolo spirituale dello stato Ceco, la splendida cattedrale è stata anche teatro di numerose incoronazioni nel corso dei secoli e ospita tutt’oggi un’importante reliquia della cristianità, ovvero la testa di San Luca evangelista.

Meraviglioso il rosone, le altissime vetrate colorate, il portale d’oro, la corona e lo scettro di Boemia, la cripta reale, l’altare maggiore, la cappella di San Venceslao e la campana più grande di Boemia.

 

Old Town Square e l’orologio astronomico

La piazza che vive a ogni ora del giorno, nonché punto di partenza ideale per visitare la città. Al suo centro una tra le attrazioni più famose di Praga, ovvero l’orologio astronomico di epoca medievale che tutt’oggi, allo scoccare di ogni ora, mette in movimento delle statuette rappresentanti i 12 Apostoli che si spostano al ritmo dei rintocchi. Gli altri due elementi sono costituiti dal quadrante astronomico a forma di astrolabio sul quale sono rappresentate le posizioni in cielo di Sole e Luna e un quadrante inferiore, composto da 12 medaglioni raffiguranti i mesi dell’anno.

Sullo sfondo l’imponente chiesa di Santa Maria di Tyn.

Il muro di John Lennon

Bisogna perdersi nel dedalo di stradine della città vecchia per raggiungere il Muro dedicato a John Lennon, ricoperto di citazioni e dediche colorate che apparvero su di esso in seguito alla morte del cantante inglese avvenuta nel dicembre del 1980. Nel corso degli anni, da semplice muro diventò simbolo di pace e libertà per la popolazione, ma anche meta turistica sempre affollatissima.

Il cimitero e il quartiere ebraico

Tra le attrattive di Praga da non perdere anche il quartiere ebraico nel quale trovano sede 6 sinagoghe e l’antico cimitero, un agglomerato di lapidi in pietra scura (circa 12mila) che si sovrappongono e si appoggiano l’un l’altra costruito intorno alla metà del XV secolo.

La casa danzante

E infine, prima di addentrarci nell’itinerario del gusto, è doverosa un’ultima tappa in città, da raggiungere costeggiando la Moldova. Parliamo della Casa Danzante, l’edificio in stile decostruttivista progettato dall’architetto croato Vlado Milunic in coooperazione con il canadese Frank Gehry a fine del XX secolo. La struttura, con le sue curve che ricordano due figure danzanti, sono anche conosciute come Ginger e Fred (in omaggio alla coppia Ginger Rogers e Fred Astaire mentre performano in uno dei loro spettacoli di ballo).

 

Cosa bere e cosa mangiare a Praga?

Non sto raccontando niente di nuovo agli amanti della birra, che già sono al corrente di quanto la repubblica Ceca sia una delle mete da raggiungere per fare grandi bevute a poco prezzo. Vi basti sapere che mezzo litro di birra costa meno di una bottiglietta d’acqua. Va da sé che ne abbiamo pasteggiato quasi sempre con questa deliziosa bevanda.

La città ceca pullula anche di beer spa, ovvero dei luoghi culto dove fare il bagno immersi nella birra e trattamenti a tema mentre la si sorseggia. Noi avevamo a disposizione solo un weekend a Praga e quindi non abbiamo potuto perdere tempo con del relax. Ma se ne avete vi consiglio l’esperienza.

Per quanto riguarda la gastronomia, invece, c’è da sbizzarrirsi. Impossibile non pensare al famoso prosciutto di Praga, un prosciutto cotto affumicato al faggio originario appunto della Boemia, ma anche alle eccezionali carni presentate in diverse cotture che restano grandi protagoniste della cucina ceca: manzo, maiale, anatra e pollo talvolta alla griglia, ma nella maggior parte dei casi stufati, affumicati, impanate e fritte, arrostite in casseruola e via dicendo.

E infine ricche zuppe trovano terreno fertile in questi luoghi dove spesso si ha bisogno di un pasto caldo e nutriente per affrontare giornate gelide.

Il pub nel cuore di Praga

La sosta obbligatoria più ambita da gente di ogni età e provenienza è al pub. E nella città ceca ce n’è uno a ogni angolo. Noi siamo capitati per caso di fronte a Meet Burger dopo una giornata frenetica e non appena abbiamo visto un boccale stracolmo di birra abbiamo ceduto alla tentazione. E poi si sa che un boccale tira l’altro e ti viene anche appetito. La prosecuzione naturale è stata con un ottimo hamburger e patatine fritte. Del resto dopo 20 km a piedi se lo merita chiunque!

prosciutto di praga

Il prosciutto cotto nei mercatini street food

Per assaporare il prosciutto cotto di Praga, invece, basta addentrarsi nei mercatini permanenti di Old Town Square, dove tantissime bancarelle propongono la loro versione di questo famoso prodotto locale, diventato ormai lo street food per eccellenza della città.

dolce tipico ceco

Il dolce da strada per antonomasia

A proposito di street food, un altro must da non perdere è il Trdelnìk (manicotto di Boemia per noi italiani andrà benissimo), un dolce tipico composto da rotolo di pasta dolce servito caldo con zucchero, cannella, e granella di nocciole. É impossibile passeggiare per le vie della capitale ceca senza venire rapiti dal profumo che questo bellissimo dolce emana a metri di distanza.

Il regno della carne

Un indirizzo che abbiamo appuntato con orgoglio nel nostro “Travelbook” ci porta da Monarch, il regno della carne. Pregiati i tagli di carne, sia locale sia estera, proposti in versione cruda o cotta a seconda della loro vocazione. Una steakhouse alla ceca di altissimo livello, il cui valore aggiunto è rappresentato dall’ampia selezione di vini nazionali e internazionali, disponibili anche al calice.

Il ristorante in guida Michelin

In cerca di un posto più raffinato e moderno, ma che non perde l’anima easy e informale? La risposta la fornisce Výčep, un locale a metà strada tra un bistrot e un ristorante, dove la stagione e la creatività dello chef, in simbiosi, riescono a portare in tavola dei piatti incredibili e davvero gustosi. Il tutto a partire dalla tradizione, che però viene magistralmente rivisitata. Noi ci siamo stati ben due volti, da tanto eravamo desiderosi di conoscere appieno la filosofia di cucina, che non ha deluso le nostre aspettative. In menù un mix tra piatti tipici e altri innovativi di sperimentazione, ma tutti dotati di grande armonia e accuratezza.

Nel cuore ci è rimasta un’eccezionale tartare di manzo servita su french toast con crema di tuorlo d’uovo, marmellata di cipolla e tartufo nero, ma anche il langos (una specialità culinaria tipica molto simile a una grande frittella salata) farcita con formaggio stagionato di capra della fattoria Rudimov, aglio orsino, maionese, insalata di cipolle con erbe aromatiche e cipolle fritte.

Cocktail & Assenzio prima di andare a dormire

C’è da sapere, infine, che a Praga la serata non termina con semplice digestivo, bensì con un cocktail (per chi ha il gusto più internazionale) o addirittura con l’assenzio, uno dei liquori preferiti dagli abitanti di Praga. Quel gusto di anice, del resto, ricorda tanto la nostra Sambuca. Basta chiudere gli occhi e in un attimo ci si sente a casa. Dove? Da Absintherie, nel cuore della città vecchia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto