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Madonna di Campiglio gourmet: consigli utili per gli amanti delle cose buone

Madonna di Campiglio di gusto: le tappe da non perdere tra rifugi, bar, pasticcerie e ristoranti gourmet

Metti un weekend sulla neve improvvisato e tanta voglia di godersi appieno le bellezze e le bontà del territorio. Bene, se hai già organizzato la trasferta in quel di Madonna di Campiglio, non devi far altro che continuare con la lettura di questo articolo, perché sui posti da provare assolutamente, dalla mattina al dopo cena, ci penso io. Del resto è da oltre 30 anni che frequento regolarmente questa splendida località alpina e ogni volta che ho il piacere e la possibilità di tornarci è come se mi sentissi a casa.

Panoramica dalla seggiovia Boch

La montagna – è risaputo – mette appetito, a maggior ragione se si pratica dello sport; a tal proposito saprai di certo che le pause di gusto sono fondamentali e vanno pianificate con cura, a partire dalla colazione. Scommetto che non conosci tutti i posticini di Madonna di Campiglio che nella mia agenda hanno un asterisco (*da ritornarci) e che rientrano indiscutibilmente nei miei #placetobe. O sbaglio?

Bar e pasticcerie di Madonna di Campiglio

La mattina, dicevamo, ha l’oro in bocca, e per viverla appieno è indispensabile assumere la giusta carica fin dalla colazione. E qui ci si può sbizzarrire, perché i barettini e le pasticcerie in paese non mancano.

Sacher torte del Cafè San Carlo Pasticceria

Escludendo gli sciatori super mattinieri, che prendono caffè e brioche direttamente sulle piste, per tutti gli altri consiglio un cappuccino con mega fetta di strudel al San Carlo Cafè Pasticceria (a fianco del negozio di griffe Lorenzetti per intenderci). Il titolare nonché mastro pasticcere, infatti, ha vinto diversi premi grazie a questo dolce tipico, che lo ha reso famoso in tutta Italia. Non da meno la Sacher, veramente eccezionale.

Sempre nel cuore di Campiglio, ottime colazioni si gustano al Caffè Alpi, alla Pasticceria Arnica, al Caffè Campiglio, al Shane at Bar Maturi (che ci vedrà passare anche per l’aperitivo) e, naturalmente, al Bar Suisse, dove andremo anche per la merenda. 

Monoporzione e caffè @ Shane at Bar Maturi

Aperitivi alpini e merende gustose

In men che non si dica si avvicina l’ora della bollicina mattutina e, come da tradizione, è ora di prendere la funivia Spinale e raggiungere lo chalet Fiat, con tanto di sci al seguito. Prima della sessione quotidiana di sport, però, è bene concedersi un calice di Ferrari mentre davanti a noi si apre il magnifico scenario delle Dolomiti di Brenta. Dopo tutti questi anni, ogni volta che le ammiro, è sempre un’emozione. Mica per niente sono Patrimonio Unesco…

Brindisi con Ferrari Perlè dal rifugio Fiat

Qualche pista la scendiamo per sentirci in pace con noi stessi e con la coscienza, ma inevitabilmente quando sfrecciamo davanti ai rifugi, ecco che arriva prepotente ma piacevolissimo il profumo della carne grigliata. Eh sì, tra hamburger, panini con salsiccia e ingredienti vari, hot dog, canederli, capriolo con polenta e via dicendo, c’è davvero da sbizzarrirsi.

Se hai a disposizione l’intera settimana bianca ti consiglio di provarli in ordine sparso, perché tutti meritano la visita. Si mangia bene e il servizio è smart. In tempi non sospetti e quando ancora si potevano creare assembramenti, il Boch era una meta obbligata non solo per il buon cibo, ma anche per il divertimento; dopo il pranzo, infatti, ci si scatenava a ritmo di musica all’aperto. Bei tempi…

Bombardini con panna

Il bombardino con panna, invece, prima che introducessero l’alcol test anche sulla neve con limite a 0,5 (e col bombardino non si sa mai), lo prendevo al Patascoss, nel pomeriggio. Per evitare qualsiasi inconveniente, la soluzione è quella di andarci a piedi, in modo da smaltirlo durante il ritorno e di non rischiare multe.

A chi preferisce una bevanda calda analcolica, o alle donne incinte tra cui tantissime amiche in attesa di questo articolo, consiglio una cioccolata calda alla menta che fanno al Suisse Bar, un’istituzione, sempre nel cuore di Campiglio. Per un’ottima birra alla spina e tanto relax, magari lanciando uno sguardo allo sport in tv, ci si può infine incamminare verso il pub Stube, il cui ingresso è situato al -1 a fianco alla storica gioielleria del centro storico.

Ciocco Menta del Bar Suisse

Momento attesissimo per i frequentatori di Madonna di Campiglio è poi quello dell’aperitivo pomeridiano, che di norma mi vedeva al Jumper a fine pista (dove parte la cabinovia Grostè, per intenderci). Da quest’anno, però, si è trasferito al Caffè Campiglio, in centro al paese, per lasciare posto a un altro format, che si chiama Lab Après Ski. Provali entrambi e poi dimmi che ne pensi.

I mondani possono ancora contare sugli aperitivi del Shane at Bar Maturi – che vanta un’ampia selezione di vini, sia al calice che in bottiglia, ma offre anche la possibilità di gustare ottimi cocktail preparati da barman professionisti. Immancabile poi una tappa al mitico Piano 54, un punto di incontro che non passa mai di moda, pur adeguandosi alle normative vigenti e riadattandosi alle esigenze del momento.

Dinner time

Nabucco Ferrari Spazio Bollicine

Amanti del vino spumante, invece, non dovrebbero perdersi una pausa spumeggiante al Nabucco Ferrari Spazio Bollicine, un localino in stile alpino aperto dall’aperitivo al dopo cena (dalle 17 a mezzanotte), dove accostare deliziosi stuzzichini e pietanze raffinate al meglio delle bollicine trentine (e non solo).

C’è poi chi opta per una pizza e quindi prenota un tavolo o chiede il servizio d’asporto all’Antico Focolare oppure chi non resiste a una cena tipica in agriturismo alla Malga Zeledria. Se preferisci restare in centro puoi prenotare alla super glamour Cantina del Suisse, dove talvolta c’è anche musica dal vivo oppure farti conquistare dalla bontà della carne proposta dall’Home Stube. 

Piano 54

Se invece vu9oi proprio esagerare, concedendoti una cena gourmet di altissimo livello, devi sapere che Madonna di Campiglio vanta ben tre ristoranti stellati Michelin.

Il Gallo Cedrone, La Taverna dell’Hotel Bertelli, che come ho raccontato in un precedente articolo, rimane sempre un posto del cuore, Il ristorante Dolomieu, all’interno del boutique hotel DV Chalet, guidato dal bravissimo Davide Rangoni, e la Stube Hermitage all’interno dell’omonimo Biohotel, con lo chef Giovanni D’Alitta.

Uovo cotto a bassa temperatura, spuma di fieno e camomilla, bianco d’Alba e fonduta di bitto – piatto del Gallo Cedrone

L’ultimo appunto di gusto ci spinge una quindicina di km fuori da Campiglio, a Giustino, precisamente al ristorante Mildas, altra tappa imprescindibile dei miei viaggi in trentino. Un posticino dove si respira l’aria di casa e che ogni anno attira buongustai da ogni angolo d’Italia che qui si ritrovano per dare sfogo alle proprie voglie gastronomiche.

Tra i must annoveriamo il risotto allo stinco (da richiedere al momento della prenotazione telefonica – a garanzia di assoluta freschezza). Un piatto che ripaga appieno lo sforzo della strada.

Risotto allo stinco di Mildas
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