Gin Mania: 5 etichette made in Italy di cui innamorarsi

Selezionare i migliori gin Italiani sul mercato con tanto di classifica a punti non rientra tra i nostri compiti né tra gli interessi per diversi motivi. In primis poiché entrano in gioco troppe dinamiche tra cui la tipologia, il metodo e persino il gusto personale, a mio avviso sempre insindacabile. Il Gin, infatti, è l’unico distillato ad avere una ricetta, e ad essere poi declinato in infinite versioni, dal più secco e austero al più morbido e seducente.

Il Gin made in Italy

ginepro

Riformulando la frase correttamente, dunque, possiamo dire che in questo articolo abbiamo voluto portare alla vostra attenzione le 5 etichette di gin made in Italy che più hanno affascinato il nostro palato, quelle di cui ci siamo innamorati al primo sorso e che consigliamo di mettere in dispensa o di incartare per un regalo di valore.

Si rivelerà un prezioso cadeau non solo per gli estimatori di questo distillato, ma anche per i neofiti, che potranno degustarlo liscio (scelta consigliata) oppure miscelato con qualche tonica particolare.

E se la vostra curiosità non finisce qui, vi suggerisco di approfondire la storia di questi 5 gin e dei loro creatori, ognuna particolarissima e ricca di dettagli interessanti.

Dal Friuli Venezia Giulia: Gin Vento Carsico

gin vento carsico

Pronti, partenza, via. Eccoci in Friuli Venezia Giulia, esattamente nel territorio del Carso triestino. È qui che per merito e passione del giovanissimo Emin Haziri, lo chef del Cannavacciuolo Bistrot di Torino, nasce il Gin Vento Carsico di Jo Ressel, un prodotto realizzato con 7 botaniche e legato indissolubilmente al suo territorio e alla sua storia, che non poteva non rientrare nelle mie 5 etichette di gin made in Italy.

Chi vive in queste terre, infatti, non di rado si troverà a passeggiare lungo un sentiero carsico,
in una fredda e fosca mattina bagnata dalla rugiada.

Qui le note pungenti del Pino Mugo vibrano al palato, esaltate dalla freschezza dissetante della buccia del Limone. Passo dopo passo, attraverso un paesaggio inospitale, eppure brulicante di vita la Salvia e il Ginepro si rincorrono nel Vento tra le fronde e mi raggiungono, in un avvolgente, infinito, abbraccio.

Poche parole ma dense di significato, che fanno capire al consumatore cosa gli accadrà a breve: dopo l’assaggio verrà catapultato in un mondo incantato e misterioso, quasi fiabesco. Il sentiero carsico appunto. E qui, immerso tra le fronde, tra i sapori e i profumi di quella terra selvaggia, è impossibile non sentirsi a casa e non chiedere altri sorsi.

gin

7 le botaniche utilizzate:

  • il Ginepro, che veste il ruolo di protagonista principale
  • il Pino Mugo, che avvolge subito naso e palato in un abbraccio deciso
  • la Santoreggia, che conferisce una nota pepata e stuzzica il palato
  • la buccia di Limone, che conferisce freschezza,
  • l’Issopo, responsabile della nota balsamica 
  • la salvia, intensa ed essenziale.
  • E l’ultima. Che è segreta e rende la degustazione ancora più affascinante.

Ottimo liscio, per una conoscenza approfondita che permette alle botaniche di emergere una ad una, nitide e distinte, oppure come aperitivo, magari miscelato in un cocktail leggero e fresco.

E perché no, anche durante il pasto, abbinato alla selvaggina o come ingrediente di una ricetta.

Gradi: 40% Vol.Prezzo della bottiglia € 39

Per maggiori informazioni: www.jo-ressel.com

 

Dal Trentino Alto Adige: Gin 7 Laghi

distilleria pisoni
thumbnail_©MB – KLRfoto

Una novità assoluta del 2021 è il Gin 7 Laghi prodotto dalla Distilleria Pisoni, che affonda le proprie radici nel lontano 1852.

La storica azienda trentina, infatti, nonostante ancori le sue origini alla distillazione della vinaccia, da quest’anno appone la sua firma su un gin di altissima qualità realizzato secondo il London Dry Gin, il più nobile dei metodi di produzione.

In cosa consiste? In un’unica distillazione in alambicco di tutte le botaniche in soluzione idroalcolica. Al distillato ottenuto, secondo il disciplinare sul prodotto, nulla viene aggiunto al di fuori dell’acqua necessaria per portare a gradazione il prodotto.

Una novità che si avvale delle più moderne tecnologie, ma che resta legata al passato e alla storia dell’omonima Valle che circonda la zona a partire dal nome stesso del prodotto; 7 sono i laghi che caratterizzano la valle dove risiede l’azienda Pisoni sin dal 1852, le cui iniziali sono riportate in segno di omaggio sul collarino della bottiglia (Lamar, Santo, Terlago, Santa Massenza, Toblino, Lagolo, Cavedine).

Per la famiglia Pisoni, inoltre, il numero 7 ricorda il numero dei fratelli Pisoni che tornarono sani e salvi dalla prima guerra mondiale e anche il numero civico della sede aziendale di Madruzzo, che, per una strana coincidenza, si compone proprio di 7 frazioni.

Il Gin 7 Laghi, che rientra a pieno titolo nelle mie 5 etichette di gin made in Italy, viene realizzato negli storici alambicchi di rame a marchio “Tullio Zadra”, utilizzando esclusivamente 9 botaniche: Ginepro, Asperula, Menta, Rabarbaro, Genziana, Centaurea, Liquirizia, Calamo, China, dosate con abilità ed esperienza per ottenere un risultato finale equilibrato e raffinato.

Ne risulta un gin secco, fresco e balsamico, che ricorda i profumi delle montagne trentine.

Un gin sincero e diretto, per niente ruffiano, che si rivela ottimo se miscelato con toniche neutre in qualche cocktail, come aperitivo o drink da cena a tutto pasto, ma anche liscio, per meglio apprezzarne i profumi e i sapori.

Gradi: 45 % Vol. – Prezzo della bottiglia € 42.

Per maggiori informazioni: www.pisoni.it

 

Dalla Lombardia: Gin Laura

gin laura

Ammetto che ad incuriosirmi è stato il nome. Ho pensato: “Chissà com’è quel gin che si chiama come me?!”. E da lì è iniziata la ricerca. Manco a farlo apposta scopro che a produrlo sono le Distillerie Peroni Maddalena di Gussago (a pochi km da casa), per cui potete immaginare quanto tempo ho impiegato prima di averlo nel mio angolo bar.

La cosa che ignoravo (e di cui mi vergogno moltissimo) è che questa piccola distilleria artigianale, che da oltre 50 anni lavora con passione e traguardi, è anche pluripremiata e riconosciuta a livello internazionale. Ma di questo parleremo poi. Ora entriamo nel dettaglio dei distillati, in particolare del gin Laura.

Ottenuto dalla distillazione di diverse botaniche come, ginepro, coriandolo, cardamomo, mirto, pino mugo, arancia e pompelmo, questo Gin alla vista si presenta di colore bianco cristallino. All’olfatto spiccano delicate note floreali e di sorbetto al limone, in un mix pungente agrodolce. All’apparenza femminile, per l’ampio bouquet dai sentori agrumati (fiori d’arancio su tutti), in finale si rivela più sfacciato e seducente, al contempo fresco e dotato di un’ottima struttura, grazie alle botaniche di gin, petali di rosa e frutta mista che danno un profilo piacevole.

In conclusione possiamo dire: bello il nome, elegante il packaging, ma soprattutto piacevolissimo il nettare contenuto all’interno della bottiglia, che proprio quest’anno si è aggiudicato la medaglia d’oro agli Awards IWSC 2021. Anche questo finisce diretto nella mia personale classifica delle 5 etichette di gin made in Italy.

Gradi: 42% Vol. – Prezzo della bottiglia: € 45

Per maggiori informazioni: www.distillerieperoni.it

 

Dalla Toscana: Sabatini Dry Gin

sabatini dry gin

Amore a prima vista anche con la splendida Toscana e i suoi prodotti. Probabilmente se sei arrivato a questo punto dell’articolo avrai capito che qui si parla di eccellenze e di conseguenza anche il Gin che vedi nell’immagine, di origine toscana, rientra nei miei preferiti.

Nato dalla passione della Famiglia Sabatini, questo dry gin in stile London vuole rappresentare l’eccellenza del Made in Italy nel mondo con un racconto attraverso i profumi e le suggestioni delle colline toscane, da dove, tra l’altro, dicono che provenga uno dei migliori Ginepro.

A questo si aggiunge una serie di botanicals colti nei territori circostanti le proprietà della famiglia Sabatini, in provincia di Arezzo, precisamente a Teccognano, una frazione di Cortona.

La ricetta di questo London Dry Gin rispetta le regole della distillazione classica e al contempo offre un’esperienza sensoriale unica che riporta immediatamente alla Toscana, racchiudendo in sè sapori, aromi, suggestioni e storia.

Grazie ai nove botanicals di provenienza rigorosamente toscana presenti (ginepro, coriandolo, iris fiorentino, finocchio selvatico, lavanda, foglie di olivo, timo, lemon verbena e salvia), ne risulta un gin che cattura l’olfatto con un fresco sentore citrico e floreale.

Il palato, invece, pieno ma non invadente, evidenzia una presenza magnificamente bilanciata tra ginepro, finocchio selvatico, lemon verbena e timo.

E poi il finale, persistente e morbido, dove tutti i botanicals concorrono ad attribuirgli un gusto sofisticato. Perfetto se servito con acqua tonica dry e un rametto di timo.

Tra le curiosità da sapere: sempre a marchio Sabatini esiste – le donne incinte ringrazino e anche gli astemi – Sabatini Gino°, premium distillato vegano e analcolico ottenuto da botaniche toscane provenienti da Villa Ugo, storica dimora della Famiglia Sabatini nel cuore della Val di Chiana.

Gradi: 41,3 % Vol. e 0% – Prezzo delle 2 bottiglie: € 59

Per maggiori informazioni: www.sabatinigin.com

 

Dalla Sardegna: Gentù Porto Cervo Dry Gin

gentù porto cervo

Autoctono della Sardegna, questo gin nasce dalla volontà di raccontare, descrivere e “concentrare” millenni di storia in un solo sorso. La storia di una regione meravigliosa, a tratti glamour e selvaggia, che sa stregare al primo incontro. E questa è anche la missione del distillato in questione, il Gentù Porto Cervo Dry Gin, prodotto dalla storica azienda Silvio Carta di Baratili San Pietro, nell’oristanese.

L’ho scelto tra le 5 etichette di gin made in Italy per le affinità che ho riscontrato con il mio motto “senza filtro”.

Nitido, passionale, identitario, corposo e pieno, ma facile da bere e da amare. Chi lo ha prodotto, del resto, voleva che fosse:

diretto come i profumi che schiaffeggiano i turisti appena sbarcati dall’aereo, coinvolgente come le leggende sui giganti, fresco come il vento che lambisce le coste e soprattutto inclusivo, capace di sposarsi a tavola con tutte le ricette di un’isola la cui gastronomia è a metà tra l’Italia, la Spagna e sé stessa.

Quattro soli gli elementi utilizzati: ginepro, timo, rosmarino e i cristalli di sale, incastonati nel ginepro come diamanti di sapore. Qualche aggiusto, qualche bilanciamento, e il gioco è stato fatto.

Il risultato? Un gin elitario e prodotto in edizione limitata (solo 600 bottiglie), che si caratterizza per il suo essere gastronomico e versatile, abbinandosi bene alle ricette che ruotano attorno alla sua terra d’origine.

Giallo paglierino alla vista, abbraccia il naso con i suoi sentori e profumi di macchia mediterranea, lunga e energica, e resta fedele alla descrizione anche all’assaggio.

Di carattere se servito in purezza e altrettanto sfacciato in miscelazione, soprattutto se lo si beve, come dicevamo prima, a tutto pasto. Più i sapori in abbinamento sono forti e complessi, più Gentù esprime la sua vera essenza da gregario, accompagnandoli con generoso fascino. Perfetto per irrorare ostriche e cozze crude, unico come ingrediente in ricette che prevedono molluschi, in abbinamento ai fritti all’italiana e persino a carne e pesce BBQ.

Gradi: 40% Vol. – Prezzo della bottiglia: € 55

Per maggiori informazioni: www.acquaspiritosa.com

 

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