cosa mangiare a madrid

Cosa mangiare a Madrid: 10 tappe da segnare in agenda

Le tapas e i piatti che mi hanno conquistato nella capitale spagnola

La prima domanda che tutti si fanno quando stanno per partire per un viaggio o un weekend gastronomico è: dove si fa il miglior aperitivo? E per cena, invece? Quali sono i piatti tipici da assaggiare? Stavolta abbiamo deciso di perderci nei gusti e nei profumi della capitale spagnola, la Bene, per questo motivo ti risparmio i suggerimenti artistico e culturali perché li trovi su qualsiasi libro di storia dell’arte o guida online e passo direttamente ai consigli gastronomici.

Se stai leggendo questo articolo, infatti, è perché ti interessa qualche dritta su cosa mangiare a Madrid per cena o dove stuzzicare qualcosa all’aperitivo. Devi sapere, dunque, che di solito cerco di bilanciare i miei viaggi, non facendomi mancare una tappa gourmet, una più informale, una che mi porta sui binari della tradizione e poi via di aperitivi e “fermate” dove ad ispirarmi sono non solo i buoni sapori, ma anche l’accoglienza del posto e della gente.

Vivere appieno un luogo, infatti, per me significa assaporarne tutte le sfumature. Superare i limiti e dire no alla banalità.

Lo scorso weekend – in pausa la dieta – mi sono fiondata nella capitale spagnola e devo dire di esserne tornata entusiasta più che mai. A parte i prezzi, che sono decisamente più accessibili – anche le opzioni di ristoro erano veramente tante e variegate.

Il trucco sta sempre nell’andare alla ricerca di quei locali che non siano affatto pensati per i turisti. O comunque se ci capiti, fingi di non esserlo e nega fino alla morte. Di solito funziona! Veniamo a noi: se vuoi sapere cosa si mangia a Madrid continua con la lettura!

Il bocadillo de calamares + cervezita

bocadillo con calamares

Tra le 10 cose da mangiare a Madrid non può mancare il bocadillo con calamares, che consiglio di provare in tarda mattinata o a metà pomeriggio. Non perché non sia indicato per pranzo, anche, ma perché negli orari centrali sarebbe deleterio cercare di sedersi a La Campana, nei pressi del Mercado de San Miguel, e magari pensare pure di gustarlo senza fretta. Ci piace perché è easy: lo ordini al bancone e poi cerchi una mesita per addentarlo in santa pace. Oppure puoi prenderlo anche d’asporto (para llevar). Prezzo: 3,50 euro il panino. Se ci aggiungi altri 2 euro ti fai anche una birra piccola alla spina. Minima spesa, massima resa.

La tortilla con il Vermut

Per lo spuntino dedicato alla tipica tortilla di patate ci siamo affidati a un localino storico, fondato nel lontano 1892. Parlo de La Bodega de La Ardosa in C. de Colòn 13. Anche qui, essendo piccolissimo lo spazio interno con i tavolini, l’ideale è andarci in orari in cui di norma i madrileñi stanno lavorando. Tanti gli stuzzichini meritevoli, ma tra le cose super top da mangiare a Madrid c’è per forza di cose la tortilla di patate (3,50 euro a porzione) che noi abbiamo accostato a un bicchiere di Vermut, uno degli aperitivi più gettonati nella capitale e che in Spagna servono più leggero rispetto a quello a cui siamo abituati noi.

Jamòn Iberico + vino tinto

Sono partita dall’Italia sognando piatti stracolmi di prosciutto iberico da mangiare a Madrid e in men che non si dica scopro che a pochi metri dal nostro hotel c’è Extrem Puro Extremadura, un locale si vende e si degusta jamòn ibérico. Porto lo zaino in camera e mi ci fiondo. Vuoi non abbinarlo a un calice di vino tinto? Non chiedetemi che etichetta fosse perché ero già in estasi. Piatto di Jamòn + calice di vino: circa 15 euro.

Tapas miste + copa de Cava

tapas

Altro locale, altro aperitivo. Stavolta ci siamo fatti conquistare dalla reputazione di un locale che nonostante faccia parte di una catena, mantiene elevata e immutata la qualità: mi riferisco a Sagardi Castellana. Varco la soglia e vedo la barra (il banco) ricoperto di tapas, tra crostini, polpette calde, briochine salate e via dicendo. E subito vado in estasi. Mentre scelgo i gusti che più mi attirano ordino due copas de Cava, giusto per non farmi mancare una bollicina di livello anche qui. Senza fretta ti consiglio di assaggiarle tutte. Prezzo: circa 2,50 euro a pezzo e 4,50 euro a bicchiere.

Crostini con baccalà mantecato e caviale

crostini di baccalà

Il bello della Spagna è soprattutto l’atmosfera che si respira. Ti senti a tuo agio in ogni luogo, perché nessuno si formalizza, a maggior ragione quando si tratta di stuzzicare. E spesso le botteghe di alimentari si trasformano in barettini take away. Così alla Casa del Bacalao. Ci passi davanti, sbavi qualche minuto per l’indecisione, e poi ordini un paio di crostini con baccalà mantecato e caviale. Non servono ulteriori commenti. Prezzo: 1 euro a crostino.

Empanadas e croquetas di vari gusti

empanadas

Un altro place to be da non farsi scappare, aperto ogni giorno dal mattino a mezzanotte, è il Mercado de San Miguel, un punto di riferimento trasversale per chi vuole mangiare a Madrid, indipendentemente dall’età, dai gusti, dalle abitudini e dall’orario. É bellissimo perché c’è di tutto sia da mangiare sia da bere. Anche take away ovviamente.

Trovare un posticino per sedersi è un’impresa, ma quello che conta è vivere questo viavai di gente, vedere i banchi colorati colmi di prelibatezze dolci e salate, sentirne e inspirarne i profumi. Che meraviglia. Io ho ceduto alle crocchette (5 pezzi per 8 euro) e alle empanadas: circa 2 euro ciascuna. Il prezzo varia in base al gusto e alla tipologia (se fritta o al forno).

Churros con chocolate

Per colazione, invece, ma anche per merenda o come ristoro durante una giornata uggiosa, gli amanti dei dolci possono contare su San Ginès, la più antica cioccolateria di Madrid famosa per i suoi mitici churros con chocolate.

Presa d’assalto da turisti provenienti da ogni parte del mondo per strafogarsi di questo piatto tipico spagnolo, la cioccolateria vanta comunque un servizio eccellente e veloce. E poi funziona un po’ come le famose patatine con il sacchetto giallo; se non ti lecchi le dita godi solo a metà. Prezzo di una cioccolata con churros: 4,50 euro.

Carne di Rubia Gallega alla brace con pimiento del padròn

carne

Dopo tre sere di tapas – che sono buonissime eh, ci mancherebbe – il mio stomaco chiedeva a gran voce di avere un piatto vero e proprio. Bene, il mio sesto senso mi spinge a prenotare la cena alla Taberna Pedraza, un ristorantino defilato ma che dalla strada emanava dei profumi di carne commoventi. Che gran mossa! In due ci siamo “accontentati” di 1,6 kg di Chuletòn de vaca Gallega alla brace con frollatura di 90 giorni (anche se può spaventare, non erano troppi!) e di un piatto di pimiento del padròn, ovvero quei peperoncini verdi dolci che fanno saltati in padella con un velo di sale grosso. Costo: elevato, circa 76 euro/kg, ma ne vale assolutamente la pena. Per cui se mi chiedi cosa mangiare a Madrid oltre alle tapas, la risposta sarà sempre: la carne di Rubia Gallega!

La cena gourmet con il maestro delle frattaglie

Per non farci mancare niente ci siamo regalati infine una cena a La Tasquerìa de Javi Estèvez. Un ristorantino da una stella Michelin che, nonostante sia in Guida, non ha perso il suo carattere informale, anzi. Perché abbiamo scelto lui? Perché ha il merito di aver recuperato la tradizione gastronomica madrileña reinventando le pregiate frattaglie con un concept all’avanguardia che mirano a nuove elaborazioni degli ingredienti, con presentazioni divertenti e suggestive.

Il menù è proposto in diverse dimensioni di degustazione (formato M, L o XL rispettivamente da 45 euro a persona, 55 o 75). Il più piccolo – che è quello che abbiamo scelto noi – è più che sufficiente per capire la filosofia dello chef e apprezzarla.

Le caramelle violette e il torrone

Capitolo souvenir. Ormai è scientificamente provato che nonostante io viaggi solamente con una borsa a mano piccolissima, qualche pensierino lo devo portare a casa. E dal momento che vino e birra non è consentito, ho ripiegato su qualcosa di gustoso e al contempo trasportabile in poco spazio. Se non pochissimo.

A Madrid c’è un negozio super gettonato, La Violeta, dove vendono caramelline al gusto violetta ovviamente in graziose mini scatoline regalo. In alternativa è ottimo il torrone che propongono in mille varianti da Torrons Vicens des de 1775, una bottega artigianale che si è però estesa aprendo punti vendita in tutta Spagna. Assaggialo prima di comprarlo e mi dirai. È talmente buono che sto pensando di organizzare una spedizione.

Perché Madrid, in realtà, non è niente di speciale. Non ha un grande fiume. Né importanti grattacieli. Né canali o laghi. Né gloriose rovine. Né il mare. A Madrid mancano molte cose. Però ha la gente per le strade. Ha angoli inattesi. Ha la varietà. Il contrasto. L’animazione costante. E i suoi costumi. Vale la pena levarsi presto – per una sola volta – per vivere un giorno la vita di Madrid.
(Miguel Mihura)

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