Una giornata a Dubai: 24 ore da sogno nella città dei record

L’itinerario perfetto se hai solo 24 ore per visitare Dubai

Ad avere tempo illimitato sono bravi tutti a organizzare una vacanza da sballo, soprattutto a Dubai, dove tutto luccica, è in vendita e sa di magia. La vera sfida è concentrare quella che si appresta a diventare una delle esperienze più belle della tua vita in sole 24 ore.

Capitale dell’omonimo Emirato e meglio conosciuta come la regina del Golfo Persico, Dubai è una meta turistica straordinaria in continua ascesa che non va sottovalutata né bollata con lo stereotipo che la descrive “troppo finta”. Al contrario va capita e apprezzata a trecentosessanta gradi senza preconcetti latenti.

dubai dall'alto

Ad oggi nessuna città può competere con essa e le sue mille sfaccettature: a partire dai servizi impeccabili, l’organizzazione logistica e le sfide architettoniche straordinarie (il Burj Khalifa, con i suoi 828 mt di altezza si aggiudica il primo gradino del podio degli edifici più alti del mondo). E ancora: i resort di lusso, la prima pista da sci artificiale costruita in mezzo al deserto, i centri commerciali esclusivi (ve ne sono oltre 70, tra cui il Dubai Mall, il più grande del pianeta), le più disparate attività proposte, la gastronomia superlativa e, in genere, le magiche atmosfere che si respirano ovunque.

dubai barche

È il regno degli eccessi, dei contrasti, dello sfarzo, ma anche delle opportunità, un po’ come lo era l’America fino a pochi anni fa. Si pensi che la popolazione degli Emirati Arabi di cui fa parte Dubai conta 10 milioni di abitanti, di cui solo un decimo è nato lì. Non è raro, infatti, incontrare gente proveniente da altri continenti, che ha messo radici in questa città dal fascino esotico e si è perfettamente integrata.

Ciò che più sbalordisce sopra ogni cosa, però, è stata la rapidità con cui questo regno è sorto in mezzo al deserto; e se ciò è potuto accadere, come tutti sappiamo, è grazie alla scoperta del petrolio.

atlantis the palm

In meno di cinquant’anni, dunque, laddove sorgeva un villaggio di pescatori di perle, è stata costruita un delle più attraenti metropoli moderne, il cui skyline, firmato da celeberrime archistar di tutto il mondo, non ha nulla da invidiare a quello super instagrammato della Grande Mela.

A noi è capitato di farci scalo durante un viaggio in Thailandia – di cui scriverò a breve – e ce ne siamo innamorati a prima vista. Sono bastate 24 ore di full immersion per capire quanto questa città possa offrire in termini di esperienze e quanto sia necessario riprogrammare un’altra visita per approfondirle. In questo articolo ti racconto come spendere al meglio un intero giorno a Dubai senza farsi mancare niente.

cammello dubai

Dubai Acquadventure Waterpark

Tra le attrazioni da non perdere annoveriamo una giornata all’immenso parco acquatico di Dubai, che si estende su una superficie di circa 20 ettari ed è situato all’interno del mega resort Atlantis The Palm.

C’è da perdersi tra scivoli adrenalinici, lagune con squali e mante, fantastici giochi d’acqua, attrazioni da togliere il fiato e una mega piscina dove nuotare e giocare con i delfini.

Un luogo straordinario dove vivere momenti irripetibili ed emozionanti per adulti e bambini.

Il must sarebbe dormire proprio all’interno di questo lussuoso hotel per avere incluso nella tariffa della camera l’ingresso al parco. Trattandosi di un hotel cinque stelle lusso non è alla portata di tutti, ma chi ha la possibilità di concedersi un soggiorno qui, beh ne rimarrà estasiato.

Se mi chiedete: ne vale la pena? La risposta sarà sempre e comunque sì. Dove si trova? Avete presente l’iconica isola artificiale chiamata Palm Jumeirah che dall’alto ricorda appunto una palma stilizzata? Ecco, lì.

Se avete coraggio da vendere, un portafogli a fisarmonica e la visibilità è buona, consiglio anche un lancio con il paracadute, che vi permetterà di ammirare la palma dall’alto, naturalmente in compagnia di un istruttore qualificato.

paracadute

Perdersi tra i vicoli dei souk di Dubai

Due sono i souk (mercati) più famosi e caratteristici di Dubai: quello delle spezie e quello dell’oro. Entrambi con un fascino unico. Il primo, coloratissimo e profumato come non mai, il secondo luccicante e ammaliante.

La regola fondamentale da tenere a mente, però, è quella di ammirare le bancarelle, scattare foto a volontà ma di non farsi convincere dai venditori a entrare nelle loro botteghe o per voi sarà la fine. In senso buono ovviamente, dal momento che hanno una capacità di persuasione che va oltre l’immaginabile e spesso prendono i turisti per sfinimento. Altri souvenir ai quali non si potrà resistere sono i profumi, le lampade, i vestiti, i copricapo, calzature, tappeti e oggettistica varia.

spezie dubai

Gli edifici iconici da visitare A Dubai

Uno dei simboli indiscussi di Dubai è il Burj Khalifa, ad oggi il grattacielo più alto del mondo che sfiora gli 828 metri.

É d’obbligo (anche se oneroso) salire almeno fino al 124°esimo piano, dal quale già si può godere di una splendida vista a 360° sull’intera città. Chi vuole esagerare può spingersi fino al 148° piano, che l’ascensore raggiunge in poco più di 60 secondi.

Sempre in tema di record, sull’isola di Bluewaters, di recente inaugurazione (ottobre 2021) c’è anche Ain Dubai, la ruota panoramica più grande del mondo. Alta 250 metri, contro i 190 metri della New York Wheel di Staten Island e i 167 dell’High Roller di Las Vegas, ospita fino a 1.400 passeggeri nelle sue 48 capsule.

Il Burj al-Arab, la vela per intenderci, è l’altro edificio icona di Dubai nel mondo.

al arab

La foto ricordo va fatta a distanza visto che sorge su un’isola artificiale costruita poco al largo della spiaggia di Jumeirah ed è collegato con la terraferma da un ponte privato, il cui accesso è consentito esclusivamente agli ospiti dell’hotel. Qui le stelle sono 7 e i prezzi a notte per il soggiorno lo dimostrano.

Sicuramente avrai poi sentito parlare della pista da sci di Dubai, che si trova all’interno del mega centro commerciale Mall of the Emirates e, naturalmente, è la più grande pista da sci indoor del mondo. Considerando che con il prezzo dello skipass ti viene fornita tutta l’attrezzatura necessaria non è nemmeno così esorbitante.

A cavallo sulle dune del deserto

Tra le attività più gettonate da svolgere nel deserto ci sono il safari in 4×4 con jeep/quad o la cammellata al tramonto. Del resto la camel racing è un’istituzione da quelle parti. Ma non dimentichiamoci di un’altra eccellenza: gli splendidi cavalli arabi, noti per la loro bellezza, eleganza e spirito. Purosangue che fin dai tempi più antichi si sono guadagnati una solida reputazione che li annovera tra le migliori razze di cavallo al mondo.

Poco fuori Dubai (una mezz’oretta di strada) c’è la sede di MS9 Dubai desert horse ride experience, un maneggio che organizza passeggiate all’alba e al tramonto nel deserto o in spiaggia per esperti o principianti. Credetemi, vedere il sole che sorge o tramonta da dietro le dune in sella a un purosangue è uno spettacolo che lascia senza fiato.

La Tea House tipica

Passiamo alle informazioni gastronomiche, che sono sempre super apprezzate. Considerando che la nostra tappa a Dubai è durata 24 ore non troverete un’ampia scelta di proposte, ma la qualità vi assicuro che è stata messa al primo posto.

Per pranzo siamo stati all’Arabian Tea House, uno dei migliori locali caratteristici della città dove assaporare l’autentica cucina emiratina accompagnata da una tazza bollente di te o caffè arabo.

acquario the palm

 

Il ristorante nell’acquario

Concludiamo la serata fiabesca cenando all’interno di un acquario, al ristorante Ossiano, una stella Michelin. C’è da sapere, infatti, che da quest’anno la “rossa” è sbarcata anche a Dubai.

Mentre squali, mante e banchi di pesci di ogni forma e colore sfrecceranno davanti ai vostri occhi sognanti, infatti, la magia avvolgerà anche le vostre papille attraverso un percorso degustativo fuori dal comune.

 

 

Non si tratta di una cena, bensì di un’esperienza a tutto tondo, dove verrete presi per mano e condotti alla scoperta di un mondo nuovo. Il merito va al talento e alla creatività dello chef Grégoir Berger che attinge ai suoi ricordi d’infanzia strizzando contemporaneamente l’occhio al futuro e alla sostenibilità nell’utilizzo di materie prime eccelse e nel creare abbinamenti insoliti più che interessanti.

Ogni piatto (dieci le portate che vi aspettano) è perfettamente bilanciato e si snoda in un susseguirsi di stupore tra contrasti di gusto e consistenze. La scenica mise en place, unita al servizio impeccabile, rendono indimenticabile l’esperienza imprimendola nella nostra memoria e nei nostri cuori.

Torna in alto