castello di brescia

Brescia, Capitale della Cultura e del bon vivre

La Leonessa d’Italia tra bellezze artistico – culturali, tradizioni e buoni sapori

Editare questo articolo è una gioia immensa, ma al contempo una grande responsabilità.

Brescia per me è casa, è ristoro, è certezza. Da sempre e per sempre.

E quest’anno più che mai. Insieme alla vicina Bergamo, infatti, con la quale è stata eletta Capitale Italiana della Cultura 2023, ha l’onore e l’onere di mostrare al mondo intero i propri tesori artistici e culturali, tra i quali, naturalmente, trova posto anche l’enogastronomia.

Brescia dall’alto – immagine tratta dal sito del Comune di Brescia

Brescia, del resto, oltre che per il suo cospicuo patrimonio artistico e architettonico (su diversi siti istituzionali è possibile trovare tutti i siti da visitare), è famosa anche per essere la capitale del bon vivre. E qui entra in campo Sapori Senza Filtro e la sua ultra trentennale esperienza sul campo.

I sapori unici, le eccellenze internazionali che la contraddistinguono, così come gli indirizzi più interessanti del territorio trovano spazio in queste pagine che racchiudono alcuni dei miei posti del cuore, mentre altri verranno raccontati nei prossimi articoli.

La colazione

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Un proverbio tanto scontato quanto vero.

A Brescia, come potrai immaginare, sono tantissimi i bar pasticcerie dove poter fare colazione, per questo motivo ne ho estrapolati tre, i migliori a mio avviso, tra cui scegliere. Oppure da alternare.

Immagine tratta dalla pagina fb di Bedussi

Il primo indirizzo è la Pasticceria San Carlo, poco distante dalla stazione, ma in un grazioso contesto. Deliziosi i cornetti vuoti, burrosi e avvolgenti come poche altre cose al mondo.

Simili per quantitativo di burro e altrettanto goduriosi anche i croissant alla francese di Bedussi, da inzuppare in un cappuccino che difficilmente ha eguali per cremosità e gusto.

Il terzo nome è Zilioli, una pasticceria storica a Brescia, dove ancora oggi si respira un’eleganza senza tempo.

Il gelato

Non c’è cosa più bella di quando per un attimo si riesce a tornare bambini. Ecco, questo accade ogni volta che mi concedo un cono alla crema alla gelateria Bedussi (lo stesso locale dei cornetti di cui sopra, per intenderci). In quell’istante mi tornano alla mente i sapori genuini delle merende della mia infanzia, quelle preparate con uova zucchero e latte. Gli stessi ingredienti del gelato alla crema più buono della città. Non che gli altri gusti siano da meno, anzi…

Immagine tratta dalla pagina fb della Gelateria del Biondo

Un’altra istituzione a Brescia in fatto di gelato è La Gelateria del Biondo, antica bottega artigianale fondata negli anni ‘30 da un coraggioso bellunese proveniente dalla Val di Zoldo e soprannominato appunto “il biondo” per la sua folta capigliatura bionda. Da allora questa gelateria si è distinta per passione, curiosità, innovazione e non da meno per la capacità di interpretare i cambiamenti e le abitudini alimentari. Oltre ai gusti della tradizione, infatti, dalla vetrina fanno capolino gusti originali e insoliti come pesto genovese, gorgo Dop, zafferano, torta di carote, nero di Lambrusco, petali di rosa, viola e via dicendo….

Da non dimenticare Bedont, un altro mastro gelataio che da tempo immemore addolcisce le giornate dei bresciani con le sue strepitose creme, i semifreddi e la tradizionale mattonella, una particolare versione di gelato più “duro” a forma di parallelepipedo in cui sono mixati alla perfezione i gusti di crema, nocciola e cioccolato.

Setteveli della Pasticceria Veneto

Il maestro delle torte e dei grandi lievitati

Fuori da ogni altra categoria e con un paragrafo apposito dobbiamo spendere qualche parola su un personaggio divenuto celebre recentemente, ma che in realtà delizia i palati dei più golosi da oltre 40 anni. Parliamo del Maestro Iginio Massari e della sua celeberrima Pasticceria Veneto. Che ne dicano gli invidiosi e i presuntuosi, perlopiù estranei al settore, la sua è senza dubbio la pasticceria più buona di Brescia, d’Italia e del mondo. A dirlo non sono solo io, ma anche i più grandi professionisti del settore che più volte lo hanno consacrato come Re della pasticceria mondiale.

Credo di aver assaggiato più di 20 delle sue monoporzioni, tutti i grandi lievitati, i mandorlati, le praline e le torte della tradizione. Mai uno scivolone, mai un dolce poco convincente, non equilibrato o non memorabile.

Immagine tratta dalla pagina fb del Maestro Iginio Massari

Del resto lui, sebbene compaia spesso in programmi tv, non si ferma un attimo ed è sempre con “le mani in pasta”: fin dalle prime luci del mattino, infatti, lo si trova nel laboratorio di via Veneto a supervisionare i dolci che portano la sua firma. 

La setteveli, la charlotte al cioccolato bianco, la nocciolina, la gianduiotta, il montebianco, la monoporzione al pistacchio, la mousse alle fragole, la sbrisolona, la torta caprese, la meringata, la millefoglie di crema, al gianduia, le edizioni speciali per le ricorrenze e potrei continuare a lungo. Stesso discorso per il panettone in diverse varianti, un suo must, il bossolà bresciano e la colomba di Pasqua.

Qui il mio articolo sui panettoni.

L’aperitivo in piazza

Cosa c’è di meglio di un aperitivo in piazza con amici al termine di una pesante giornata lavorativa?Probabilmente niente. Ma quale delle tante piazze di Brescia?

Piazza Arnaldo

In piazza Arnaldo

In seguito alla riqualificazione dell’ex mercato dei grani che ospitava, come indica il nome stesso, il mercato delle granaglie all’ingresso orientale della città, piazza Arnaldo da qualche anno è risbocciata, tornando a essere meta prediletta della movida bresciana dopo un lungo periodo di incertezza.

Oggi la piazza pullula di localini su ogni lato, uno più invitante dell’altro. Volendone individuare tre, possiamo partire con il Vita, che guardando verso la piazza dalla statua di Arnaldo si trova sotto il portico sinistro. Sempre frequentatissimo a ogni ora del giorno offre accattivanti proposte gastronomiche così come sul fronte del beverage. Vuoi non berlo un calice (o due) di Franciacorta?!

Si contende la clientela giovane con l’Arnold’s, situato proprio di fronte e dall’altro lato della strada. Anche qui l’ardua scelta si divide tra vini al calice, pirli come se piovessero e cocktail dal sapore internazionale accompagnati da un tagliere di stuzzichini.

Immagine tratta dalla pagina fb di El Sobrinho

Quello che più si distingue tra tutti è El Sobrinho, in fondo alla piazza, con un’offerta di bollicine di alto livello (anche al calice), tartine gourmet, ostriche e pesce crudo in abbinamento. Elegante e raffinato, da sempre sinonimo di accoglienza, si adatta a una clientela più “sofisticata”, considerando anche l’età media che si alza leggermente.

In piazza Duomo

Architettonicamente piazza Duomo, conosciuta anche come Piazza Paolo VI, è un gioiello di impareggiabile bellezza, costellato da due cattedrali di diversa epoca che sorgono una a fianco all’altra, donando a chi si ferma ad ammirarle uno scorcio più unico che raro.

Proprio di fronte al Duomo Nuovo e al Duomo Vecchio c’è una sfilza di barettini dove fare aperitivo all’aperto, con stuzzichini a volontà, pirli, vini fermi e bollicine locali. Il ordine puoi trovare il Moma Cafè, la Vineria Dolcevite e infine, girato l’angolo dopo il Duomo Vecchio, il Piantavigna.

Piazza Duomo

In piazza Vittoria, piazza Loggia e dintorni

Continuiamo l’aperitivo all’aperto a Brescia spostandoci in piazza Vittoria, dov’è impossibile non notare e non fermarsi nel mega dehor di Signorvino, un locale a 360°, dove acquistare o degustare nettare di bacco in abbinamento a prodotti gastronomici provenienti da ogni regione d’Italia.

In piazza Loggia, invece, è sempre piacevole una sosta al Caffè della Stampa, che da sempre, oltre a essere un grazioso bar da colazioni e aperitivi, è anche un luogo d’incontro per appassionati di arte e cultura.

A pochi passi di distanza, c’è un altro punto di riferimento immancabile per chi vuole fare un tour gastronomico completo: l’aperitivo bresciano per antonomasia si consuma il sabato mattina all’Osteria Al Bianchi, che ogni settimana attira avventori da ogni angolo della provincia e non solo. Si sta in piedi e ci si delizia con del “bertagnì” (il baccalà) fritto. Se non ci siete mai stati dovete porvi rimedio quanto prima.

L’aperitivo con il “bertagnì” dell’Osteria Al Bianchi

L’aperitivo gourmet decentralizzato

Fuori dal centro c’è un altro posto che entra senza ombra di dubbio nella mia top 5 degli aperitivi e al contempo nella lista dei locali polifunzionali e di design più belli di Brescia: il Laboratorio Lanzani. Un luogo che rasenta la perfezione tra stile cosmopolita, attenzione alla clientela e accoglienza impeccabile, proposta food&beverage di altissima qualità e in continuo divenire.

Aperitivo da Lanzani Laboratorio

Il ristorante di pesce

Chi l’ha detto il pesce lo si mangia bene solo al mare?! Non c’è niente di più sbagliato.

A Brescia, infatti, che da sempre è una rinomata capitale del bon vivre, non mancano ristoranti di pesce dove a farla da padrone sono materie prime freschissime proposte sia in versione “nature”, che reinterpretate in ricette creative strepitose grazie alla tecnica e all’estro di grandi chef.

Tra i locali che non deludono mai in pieno centro storico c’è il Nineteen, un ristorante dallo stile chic e contemporaneo e specializzato in cruditè. Su tutto una menzione va al dry aged fish che viene frollato in apposite celle e acquisisce un gusto unico e intenso.

Altrettanto interessante l’Officina del Mare, che dista qualche chilometro dal caos cittadino ma ne guadagna in tranquillità. Varcata la porta si capisce fin da subito che una particolare attenzione è riposta all’intimità e all’accoglienza degli ospiti.

Immagine tratta dalla pagina fb del ristorante Officina del Mare

Allo stesso modo il menù con grazia, fantasia e materie prime eccellenti cattura i palati, anche i più esigenti. Interessante anche il servizio di take away, proposto dal ristorante anche dopo il termine della pandemia. Della serie: se vuoi fare bella figura con degli ospiti oppure deliziare il palato del partner con ricette straordinarie ti basta consultare il menù online e fare l’ordine. Al resto ci pensano loro.

Il ristorante di carne

Sul gradino più alto del mio podio personale c’è il ristorante Macelleria M-eat, che sa coniugare l’acquisto e la conoscenza delle migliori carni al mondo a una cottura senza sbavature. Ogni giorno arrivano nuovi prodotti, sempre diversi e sempre superlativi. Da acquolina in bocca al primo istante.

M-Eat Ristorante Macelleria

Da settembre a maggio puoi contare anche sulla cucina del Seconda Classe, un club che ha fatto la storia della movida bresciana aperto dall’ora di cena fino a tarda notte. Ottima la carne alla griglia (da scegliere nella vetrina a vista), così come l’intrattenimento che fa da cornice: dopo cena, infatti, si continua la serata in musica con band che suonano dal vivo e djset d’eccezione.

Spostandoci verso la zona est della città arriviamo nel quartiere di Sant’Eufemia, dove hanno sede rispettivamente l’Antica Trattoria Dal Ponte, un ristorante di cucina toscana famoso per le sue fiorentine e per altre specialità regionali, e Bier Stube da Mauro, il regno degli hamburger.

Immagine tratta dalla pagina fb dell’Antica Trattoria dal Ponte

Il cheeseburger più sfizioso di Brescia, invece, lo addenti da Casa Nani, un piccolo, caratteristico e accogliente bistrot nel cuore della città, famoso anche per lo gnocco fritto con salumi e stracciatella.

L’osteria tipica

Nel caso avessi voglia di una trattoria tipica dove assaporare le migliori ricette bresciane della tradizione, eccoti servita una trilogia di suggerimenti eccezionali che daranno grandi soddisfazione al palato e al portafogli. Sono felice di informarti, infatti, che in questi 3 posticini, nonostante i rincari degli ultimi mesi, il rapporto qualità prezzo è ancora ottimo. E speriamo resti tale, pena una drastica riduzione delle uscite gastronomiche in programma.

Trattoria Porteri…chèl che passa èl convento

La Trattoria Porteri…Chèl che passa èl convento, nel grazioso borgo Trento, è in cima ai miei favoriti. E con lui i fantastici casoncelli di barbariga, l’antipasto bresciano con salumi, formaggi e giardiniera, il manzo all’olio e chi più ne ha più ne metta.

Interessanti anche La bottega di Vittorio ristorante in salumeria, in una traversa di via Triumplina, dove ancora si trovano le deliziose cosce di rane fritte, e l’Osteria della Zia Gabri, che a pranzo propone un menù a prezzo fisso ineguagliabile per bontà e convenienza.

La pizza

Si apre un capitolo a parte per la pizza, la regina delle serate tra amici e buongustai, in cui spesso ognuno di essi apre una classifica su quella che crede migliore. E nella maggior parte dei casi gli altri dissentono e forniscono un podio personale totalmente diverso.

Inedito

Rimanendo nel cuore di Brescia due sono gli indirizzi top che mi sento di farti segnare in agenda: il primo è quello di Inedito, la succursale “cittadina” di Antonio Pappalardo, titolare da oltre tredici anni della sua “prima casa” di Rezzato, La Cascina dei Sapori.

In questa nuova e moderna location il maestro dei lievitati porta in tavola una pizza totalmente “inedita”, sia nei topping, che seguono piacevolmente stagione e mode, sia nell’impasto, frutto di grande ricerca e artigianalità. Oltre alla carta si può optare per un menù degustazione, che propone un percorso sensoriale veramente meritevole.

Sempre in centro, spaziali anche le focacce e le pizze di Alimento, dietro le quali si cela la mano e la passione di Cesare Rizzini. Ma le sorprese non sono finte qui. Grande esperienza, sperimentazione costante e materie prime al top anche in ambito aperitivi e gelati.

Immagine tratta dalla pagina fb di Alimento

Concludo il paragrafo pizze con un indirizzo street food che qualsiasi bresciano ha di certo provato una volta nella sua vita. Parlo della pizzetta da passeggio di Birbes, tanto unta quanto buona, che ricordo con grande affetto dagli anni del liceo e che continua a rappresentare un punto di riferimento per chi ha voglia di addentare uno spuntino sfizioso e non troppo impegnativo a metà giornata.

La cucina contemporanea

Tanta ricerca, sperimentazione e fantasia nei piatti proposti agli ospiti del ristorante Veleno, le cui sale si snodano all’interno di un meraviglioso palazzo storico del 1700 finemente restaurato in ottica conservativa con pareti affrescate, alti soffitti, grandi specchi e lampadari originali.

Immagine tratta dalla pagina fb di Veleno

Stessa filosofia, ma identità diversa, per il ristorante La Piazzetta 2070, che promuove un’idea di gastronomia in grado di spaziare sapientemente dal mare alla terra, non senza prima aver dedicato tempo alla selezione accurata degli ingredienti e dei prodotti di prima scelta rielaborati in chiave contemporanea, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale.

Lo stellato

Per trovare una stella, anzi due, serve sconfinare di qualche chilometro e raggiungere Concesio, paese poco distante da Brescia alle porte della Valle Trompia.

Qui da oltre 30 anni la cucina del Miramonti L’Altro, guidata dallo chef bretone Philippe Leveillè, ha raggiunto livello stellari e illumina con umiltà la proposta gastronomica bresciana.

L’obiettivo di tutta la brigata, infatti, è semplicemente quello di far stare bene la gente prendendola per la gola. E ci riesce benissimo.

Immagine tratta dalla pagina fb del ristorante Miramonti L’Altro

Tra i piatti simbolo da provare il famoso risotto ai funghi e formaggi dolci, un must che non esce mai dalla carta, nemmeno d’estate. Una ricetta antichissima che lo chef ha ereditato dalla signora Mary, mamma della moglie Daniela, che in sala si destreggia elegantemente e con estremo garbo.

Un’altra pietanza imperdibile è il piccione, cucinata a regola d’arte e senza sbavatura alcuna, che sottintende le origini bretoni dello chef. E che dire del carrello dei formaggi, composto da 80 diversi prodotti di origine – udite udite – italiana al 100%?! E del gelato alla crema? Se ti stai chiedendo se ne vale la pena, la risposta è: assolutamente sì!

Le specialità etniche

Ultime in elenco, ma non meno importanti e gettonate, sono le opzioni di cucina etnica, che a Brescia trovano grande riscontro di pubblico. Tra i ristoranti più in voga del momento mi sento di consigliare I Nazareni, con la loro eccellente cucina palestinese e Fenicità, che porta in tavola i migliori piatti libanesi della tradizione.

Il drink dopo cena

La serata può proseguire in diversi modi a seconda di età, gusti ed esigenze. I barettini di piazza Arnaldo sono una delle valide alternative, così come l’evergreen Areadocks e il Dialogue Lounge Bar. Tra i placetobe alternativi, invece, tra sedie e sgabelli vintage colorati disposti sia nell’accogliente giardino, sia nelle salette interne dall’arredo frizzante, si cela OH!Ficomaeco, un locale easy e informale, dove chiunque si sente a proprio agio. La lista cocktail è notevole, con mix creativi intervallati dai classici, veramente ben fatti.

Immagine tratta dalla pagina fb del Dialogue Lounge Bar

PS. Se devi scegliere un periodo speciale in cui visitare Brescia, allora ti consiglio di farlo in concomitanza con la Mille Miglia, che si colloca senza dubbio tra gli eventi più importanti e seguiti della città.

La Freccia Rossa (altro nome con cui viene chiamata la gara) attira ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo che qui si riuniscono per assistere alla sfilata delle magnifiche auto d’epoca. La rievocazione storica della celeberrima corsa più bella del mondo, come la definì Enzo Ferrari, quest’anno si disputa dal 13 al 17 giugno. Una cinque giorni che porta nel cuore di Brescia un incredibile spettacolo e che termina, come di consueto, con l’attesissima notte bianca.

Mille Miglia – immagine di repertorio

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