altarocca wine resort

Altarocca Wine Resort: gusto e benessere tra i filari nei pressi di Orvieto

Altarocca Wine Resort: percorsi a 360° tra benessere, cibo e vino

A soli quattro chilometri dal centro di Orvieto, ma completamente immersi nella natura, tra filari di un vigneto che sembra non finire mai, si cela un’oasi di benessere che si chiama Altarocca Wine Resort.

Una struttura che accoglie un turismo lento e immersivo, che sceglie di dare valore all’ambiente che lo circonda nel totale rispetto di persone, tradizioni ed ecosistema. Un turismo fatto di arte, storia, cultura, ma anche natura e paesaggi.

Arredate con gusto raffinato e dotate di ogni comfort, le suites che fanno parte di questo resort di charme sono suddivise in diverse postazioni: alcune si fanno parte del corpo centrale – l’elegante Villa Gualtieri – altre sono più defilate, e si trovano nel Borgo del Vino o all’interno della Villa dell’Olio, entrambe distanti poche centinaia di metri dalla hall, raggiungibile con una passeggiata romantica a bordo vigna.

Vinoterapia e olioterapia

Per me è stato un punto di partenza ottimale per visitare Orvieto al mattino e poi rigenerarmi nel pomeriggio tra un bagno in piscina e un trattamento nella Spa del resort, dove all’ordine del giorno ci sono massaggi e rituali che uniscono cosmetica, natura e scienza farmacologica. Da effettuare in coppia oppure singolarmente.

E se vuoi proprio esagerare c’è anche la possibilità di prenotare in esclusiva la Spa così come i trattamenti personalizzati: dall’idromassaggio rilassante alla vinoterapia nel rosso biologico prodotto dall’omonima azienda vitivinicola, dall’olio terapia con olio extravergine del frantoio ai massaggi rigeneranti.

La cantina

vini altarocca

Un wine resort – come dice il nome stesso – trae ispirazione dal vino e di conseguenza i prodotti della cantina Altarocca sono grandi protagonisti anche nel momento dell’ospitalità.

Fedeli a una filosofia sostenibile e nel totale rispetto della natura, i vini Altarocca seguono una coltivazione biologica, senza utilizzo di organismi geneticamente modificati, fertilizzanti chimici e prodotti antiparassitari, fungicidi ed erbicidi.

Al contrario, grazie all’arricchimento dei terreni con concimazioni naturali e inerbimento, alla meticolosa gestione del verde e alla raccolta manuale in cassetta, in cantina vengono conferite esclusivamente uve sane con le quali si realizzare vini di qualità superiore e dalla spiccata personalità in sette tipologie: un rosato, tre bianchi e tre rossi. Ma della visita alla cantina parleremo approfonditamente in un altro articolo.

Il ristorante Invinum

uovo con tartufo

Poche portate, ma di grande freschezza e stagionalità. Queste sono le premesse di un’ottima cena, preparata a regola d’arte e senza troppi fronzoli. Così come del resto si propone la cucina di confine tra Toscana, Lazio e Umbria, che si basa sulla tipicità degli ingredienti.

Ecco dunque che a fianco di vini e oli di produzione propria, Altarocca seleziona altre perle provenienti dalla gastronomia locale, biologici e a chilometri zero, come le carni ed i salumi di Cinta Senese, lo zafferano di Ficulle, i ceci di Spello, le lenticchie di Castelluccio, le cipolle di Cannara e i tartufi di Fabro.

 

Per informazioni dettagliate e aggiornate: www.altaroccawineresort.com

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